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morto il compagno Teofilo Stevenson, leggenda della Rivoluzione cubana

 

L'Avana, 12 giu - E' stato uno dei piu' grandi pugili di tutti i tempi malgrado non sia mai passato fra i professionisti per amore della sua patria, Cuba. Teofilo Stevenson, dominatore della scena della boxe dilettantistica per oltre 14 anni e primo a vincere la medaglia d'oro olimpica nella stessa categoria (pesi massimi) per tre volte consecutive, e' morto ieri a 60 anni per un attacco cardiaco.

Nato nel 1952, Stevenson vinse il primo oro a Monaco nel 1972, il secondo nel 1976 a Montreal e nel 1980 a Mosca, ma gli fu negata la possibilita' di ottenere una quarta medaglia, quando Cuba aderi' al boicottaggio promosso dall'Unione Sovietica contro le Olimpiadi che si disputarono a Los Angeles nel 1984.

Stevenson ha terminato la carriera nel 1986, con il record di 302 vittorie in 321 incontri, diventando poi allenatore e dirigente della Federazione cubana di pugilato e occupandosi di un altro grande campione, Felix Savon, anche lui vincitore di tre ori olimpici (1992, 1996, 2000).

Dopo i giochi del 1976 rifiuto' diverse offerte per passare ai professionisti e soprattutto per combattere contro l'allora campione dei pesi massimi Muhammad Ali, rimanendo fedele agli ideali della Rivoluzione Cubana. ''Cos'e' un milione di dollari a confronto dell'amore di otto milioni di cubani?'', era solito ripetere.