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BERLUSCONI NOBEL PER LA PACE???!!!

(ovvero: commento di una proposta indecente…)

 

Apprendo dal Corriere della Sera del 3 agosto che il Senatore Antonio Gentile (Forza Italia) si è fatto promotore di un’iniziativa: sostenere ufficialmente la candidatura di Silvio Berlusconi come premio Nobel per la Pace. "L’ingresso della Russia nella NATO, la politica di disarmo nucleare, la mediazione nel difficile processo di pace nel Medio Oriente" sarebbero le motivazioni alla base della candidatura dell’attuale Presidente del Consiglio.

Per carità, il Nobel per la Pace l’ha avuto pure Henry Kissinger, per cui chiunque (tranne forse qualche psicopatico violentatore di minorenni) potrebbe aspirare a tale obbiettivo. Anche il nostro premier.

Ma fermiamoci un attimo a fare una riflessione. Magari in apparenza scollegata con l’argomento che stiamo trattando. Vediamo dunque come Pietro Nenni (per chi non lo sapesse: leader storico dei socialisti italiani, grande esponente del movimento antifascista durante "il ventennio", nato nel 1891 e morto nel 1980) rispose nel 1971 ad Oriana Fallaci che esprimeva perplessità circa i reali pericoli di un eventuale "golpe" in Italia:

"Lei mi ricorda quanti, nella crisi 1920-22, dicevano: ‘ma tu prendi troppo sul serio quel Mussolini! Deve essere perché sei stato in galera con lui. Ma come vuoi che un tipo simile possa assumere il potere? Manca l’uomo per realizzare una dittatura in Italia’. Cosa significa manca l’uomo? Non c’è mica bisogno di un tipo eccezionale per farne il simbolo di una situazione! Basta un esaltato qualsiasi, uno stravagante ritenuto innocuo, un vanitoso in cerca di successo. Mussolini … era pronto a scappare in Svizzera, credeva più in questa ipotesi che in quella di recarsi a Roma per formare un governo. E invece si recò a Roma. Come io temevo. Perché sapevo che quando gli avventurieri, anzi i ‘condottieri’, agiscono in una società malata, tutto diventa possibile. Sicchè è da incoscienti sorridere e dire dov’è oggi un Mussolini, dov’è oggi un Hitler. Lo si inventa un Mussolini, lo si inventa un Hitler! E per inventarlo bastano cento giornali che quotidianamente dicano ‘è un grande uomo’, un Papa che dichiari ‘è l’uomo della Provvidenza’, magari un Churchill che affermi ‘è il primo dietro il quale sento una volontà italiana’. Come accadde per Mussolini."

 

Beh, il Papa non si è ancora pronunciato (sembra avere faccende più importanti di cui occuparsi) ma agli adulatori su giornali e TV siamo arrivati già da un pezzo, e così pure agli apprezzamenti da parte di altri politici stranieri (coi quali Berlusconi sembra aver instaurato lo stesso rapporto confidenziale che ha coi dirigenti del Milan).

C’è chi ha detto che manca poco perché Berlusconi faccia pure il Papa. Beh, intanto hanno cominciato con il proporlo come Nobel per la pace. Si vede che anche Berlusconi vuole fare la gavetta…

 

Uno sola considerazione allieta un po’ il finale di questo sfogo: sembra che io non sia l’unico in Italia a pensare che ci sarebbe un altro nostro connazionale che meriterebbe l’ambito Nobel per la pace: parlo di Gino Strada e della "sua" Emergency (per la cronaca: il nome di Gino Strada quale Nobel per la Pace era stato fatto anche in occasione dell’edizione 2001, quando il premio è stato assegnato a Kofi Annan).

In un prossimo articolo vedrò di entrare maggiormente nel dettaglio delle attività di Emergency. Nel frattempo vi comunico che esiste già un comitato che ha promosso questa candidatura, sostenuta fra l’altro da personalità quali Rita Levi Montalcini, Renato Dulbecco, Dario Fo, Michail Gorbaciov e Rigoberta Menchu.

 

Sul sito www.futurshow.it trovate il modulo per sostenere anche voi la candidatura di Gino Strada e di Emergency. Se state leggendo questo articolo vuol dire che state navigando in internet: il mouse l’avete in mano, vedete di fare qualcosa di utile…

Francesco Barilli di Ecomancina