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MARX - IL VALORE DI UN UOMO E IL VALORE DI UN BENE

Come si determina il prezzo di una merce?

Questo è il punto attorno al quale girano tutti i problemi della nostra società!

Nell’economia capitalistica più una merce è richiesta e più il suo prezzo aumenta per effetto della difficoltà di reperire la merce stessa sul mercato.

In questa situazione non vi è nessuna corrispondenza tra il valore della merce e il suo prezzo ed è così che oggetti dal valore reale bassissimo sono reperibili sul mercato a prezzi stratosferici. E’ il caso dei  jeans firmati che da vestiario di lavoro, come era in origine, vengono venduti come capo cult.

Nell’economia socialista invece il prezzo di una merce dipendere essenzialmente da due fattori: il valore delle materie prime e il valore della forza lavoro. Ad ogni lavoro è riconosciuto un valore, sono riconosciute diversità di valore a seconda della tipologia di lavoro (manuale, intellettuale, artistico, …) ma vi è un’unica unità di misura per l’attribuzione del valore di ciascun lavoro che è quella di base, posseduta da ciascun uomo, per il fatto stesso che esiste ed è dotato di forza fisica. In questo modo viene riconosciuto un maggior valore al lavoro dell’orafo cesellatore rispetto a quello dell’operaio generico ma questo maggior valore è definibile. Applicando questo sistema di valore non si potrebbe mai arrivare a pagare milioni di euro il lavoro di un manager fatto di carne e di ossa come gli altri esseri umani.

Risalendo alle origini del mercato,  con il baratto,  ogni soggetto scambiava le merci di cui disponeva con altre merci di cui aveva bisogno. Il valore delle singole merci veniva individuato rispetto ad altra merce: MERCE = MERCE

Successivamente si è iniziato a utilizzare come riferimento l’oro e tempo dopo il valore dell’oro  originava il valore del denaro.In quel tempo il rapporto di valore tra più merci veniva espresso in denaro con l’obiettivo di vendere la merce posseduta per acquistarne un’altra.

MERCE = DENARO = MERCE

Fino a questo momento l’obiettivo era quello di soddisfare i bisogni umani attraverso la vendita di merci e il successivo acquisto di merci. Tutti i soggetti erano in grado, grazie al proprio lavoro di vendere una merce od un servizio e acquistare una merce od un servizio per il loro bisogno.

A questo punto interviene il capitale.

Il capitale è quella parte di denaro che un soggetto possiede e che non gli serve per soddisfare i propri bisogni e che viene investito nella produzione di beni e servizi con lo scopo unico della vendita al fine di produrre altro capitale.

In questo caso quindi l’obiettivo non è quello di soddisfare i bisogni di un individuo ma di produrre ricchezza:

CAPITALE-MERCE-CAPITALE

A questo punto è il caso di chiedersi se il lavoro della donna e dell’uomo devono essere trattati fiscalmente in modo più rigido della ricchezza fine a se stessa.

Di Mary Poppins