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Cara Oriana
Ho letto il tuo articolo pubblicato da "Panorama" e ne sono rimasto talmente sconvolto da non credere che puoi veramente pensare le cose che hai scritto.
Ma come fai a vergognarti di fronte ad una manifestazione in favore dei Palestinesi?
Ma come fai a bollare come antisemiti chi critica la politica del Governo Sharon?
Penso vi sia una bella differenza fra chi perseguita gli ebrei e chi contesta la politica di Israele.
Ma come fai ad indignarti contro una certa "sinistra", che secondo te parteggia solo per i palestinesi, dimenticandoti che quella stessa sinistra ha versato centinaia di migliaia di vite nei campi di concentramento nazisti proprio a fianco di quegli Ebrei?
Ma come fai a vergognarti della stampa italiana che afferma che le 412 vittime israeliane dell'intifada sono un numero inferiore dei morti per incidenti stradali in Israele?
Quella stessa stampa i morti palestinesi non li cita neppure, perché non si sa nemmeno quanti sono i cadaveri sepolti sotto le macerie delle loro case e probabilmente non lo sapremo mai di preciso.
Qui non siamo a New York, queste vittime non avranno nessuno che si potrà permettere di cercarle per mesi e mesi e quei feriti moriranno perché alle ambulanze non è permesso accedere alle zone degli scontri.
T'indigni, giustamente, perché i giovani israeliani non sono liberi di andare a mangiare "una pizza" senza il timore di essere uccisi, ma scordi di indignarti perché i giovani palestinesi non possiedono una casa, una terra, un lavoro, una patria.
Certo le responsabilità sono anche dei palestinesi, ma con grandi, enormi differenze:
Lasciamo stare l'origine di tutto ciò, quando i potenti del mondo si lavarono la coscienza dell'Olocausto dando la terra dei palestinesi agli Ebrei, lasciamo stare che Israele con la politica dei coloni si è espansa enormemente rispetto al territorio concessogli, lasciamo stare che vi sono quattro milioni di esiliati palestinesi in giro per il mondo, la questione è un'altra.
Da una parte vi è un capo di Stato al comando di uno degli eserciti più potenti al mondo che occupa dei territori fregandosene di ogni trattato, dall'altra vi è un leader, nemmeno riconosciuto da tutto il suo popolo, chiuso in una stanza e prigioniero del suo rivale.
Un capo di Stato che può telefonare, può mangiare, può bere, solo quando e se il suo nemico glielo concede.
Allora ti chiedo cara Oriana:
Secondo te su chi deve fare pressione la politica internazionale affinché si arrivi ad un cessate il fuoco?
Stimandoti per una persona intelligente so che ti sarai già data la risposta giusta.
Su una cosa sono d'accordo con te, il terrorismo è una cosa brutale che colpisce vittime innocenti e che quei kamikaze vanno fermati, ma esiste un altro terrorismo, peggiore, più strisciante più cattivo.
E' il terrorismo che porta avanti Israele. Io considero molto più grave che un soldato di uno stato democratico, anche con la scusante di rastrellare i terroristi, spari ed uccida donne e bambine, non sappia o non voglia distinguere l'innocente dal colpevole, distrugga le case con i carriarmati, impedisca l'arrivo dei soccorsi e degli scomodi testimoni della stampa (ricordati del fotografo italiano ucciso dai soldati) a fronte di un folle integralista che si fa esplodere.
Questo modo di combattere, spero vorrai perdonarmi l'odioso paragone, mi ricorda molto i rastrellamenti dei nazifascisti verso la fine della seconda guerra mondiale.
Ti saluto cordialmente e poiché nel tuo articolo ti sei vergognata di tante cose ti consiglio anche di vergognarti un poco, solo un pochino, di tutta la notorietà ed i soldi che hai fatto con il tuo libro e con questa tua ultima intervista sfruttando la sofferenza di tanta povera gente…
Ciao Oriana
Tuo
Bartolomeo Vanzetti