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Il lavoro fisso è un nostro diritto..??

Il problema della tutela dei lavoratori contro licenziamenti arbitrari ed ingiustificati è, molto importante per tutti gli ordinamenti giuridici che garantiscono pari dignità sociale a tutti i cittadini. La nostra costituzione prevede che è compito della repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che impediscono lo sviluppo della persona umana e la partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica e sociale del paese.in Italia, la situazione è stata caratterizzata per molti anni dalla libertà del datore di lavoro di licenziare come e quando voleva, con l’unico obbligo di dare preavviso e di pagare un’indennità di anzianità se il licenziamento avveniva senza giusta causa. Poi , questo regime è stato modificato con la legge 15-7 n.604, nel 1966 e poi dallo statuto dei lavoratori. Con la legge n.604 è stato posto il principio che, nelle imprese, il licenziamento può avvenire solo per giusta causa. Deve avvenire per iscritto ed il lavoratore può chiedere una motivazione entro otto giorni dalla comunicazione. Il licenziamento senza preavviso è possibile prima della scadenza del contratto se questo è a termine, infatti, entrambe le parti possono recedere dal contratto. Ora però, c’è il pericolo di un cambiamento; infatti con la salita al potere della destra, Fini ha proposto il congelamento dell’articolo 18 dello statuto dei lavoratori, che tratta appunto il licenziamento per giusta causa.

Ecco perché in quest’ultimo periodo, la maggior parte dei lavoratori è continuamente in sciopero. E gli scioperi sono addirittura nazionali. Togliendo il licenziamento per giusta causa, si toglierebbe ai lavoratori la sicurezza economica di cui tutti hanno bisogno. Purtroppo però, l’idea di Fini piace molto a confindustria che per ora sta ancora decidendo. La cosa è imminente, perciò invito tutti i nostri lettori a meditare su ciò che potrebbe comportare il progetto appoggiato da confindustria.

 

A cura di Selene F.