GENOVA; QUALCOSA NON HA FUNZIONATO………LA DEMOCRAZIA ?

Inizio questo articolo con tanta amarezza. Quell’amarezza di chi vede le sue idee, i suoi credo travisati e manipolati da chi in teoria dovrebbe fare informazione mentre invece fa solamente confusione. Sabato 22 luglio sono stato alla grande manifestazione anti-global di Genova. Le strade di questo grande porto di mare sono state invase da 300000 ragazzi provenienti da tutto il mondo per urlare :un altro mondo è possibile. Per portare alle orecchie degli otto grandi la voce dei senza voce. Ne è risultata una grande festa. Il corteo, accompagnato da tamburi, ottoni e slogan di ogni genere, ha percorso le vie della città creando uno spettacolo irripetibile. I Genovesi hanno gradito e ricambiato con striscioni di benvenuto. I balconi erano gremiti di persone che salutavano e lanciavano acqua ai manifestanti accaldati. Tutto questo suona come incredibile , ma è la verità. I massa-media invece, non hanno nemmeno preso in considerazione tutto questo. Hanno preferito esaltare le gesta di questi temibili Black Block. Questo gruppo,di provenienza perlopiù tedesca, conta su un massimo di 1000 ragazzi(dati della Provincia-23 lug.). 1000 ragazzi che hanno oscurato la presenza di 300000 persone. Poi vengono d’improvviso alla luce foto che vedono questi Black Block discorrere con le forze dell’ordine, uscire dalle caserme. Le domande sorgono spontanee. Come han fatto questi provocatori a raggiungere Genova se erano già schedati e se ne conosceva la pericolosità? Chi li ha finanziati? Forse faceva comodo la loro presenza? Di certo si. Che figura ci avrebbe fatto il governo se dopo aver schierato questo imponente servizio d’ordine non ci fossero stati incidenti? E soprattutto quale occasione migliore poteva esserci per screditare e rendere antipatico alla gente un movimento di sinistra internazionale che sta crescendo e raccogliendo favori ovunque? E che ruolo hanno avuto le forze dell’ordine in tutti gli scontri? Non mi soffermo a parlare sull’episodio del ragazzo ucciso. Lui è una vittima e il carabiniere che gli ha sparato lo è ancora di più. Una cosa sicura è che non si può mandare un giovane di leva, armato di pistola, in una situazione difficile da gestire anche per dei veterani.

Ma le immagini e i racconti dei pestaggi, delle perquisizioni e degli arresti parlano chiaro. Le forze dell’ordine hanno perpetuato un azione simultanea e organizzata, volta all’arbitraria repressione dei manifestanti. Siano essi pacifisti o provocatori. Un’azione paragonabile a quelle della polizia franchista o cilena, tanto per usare le parole di D’Alema. Uso solo le parole però, il leader dei DS è stato capace come altri, di cavalcare questa battaglia quando gli ha fatto comodo, in piazza non c’erano ne diessini ne margherite ne biancofiori. Per non parlare della subdola irruzione nella scuola Diaz. Non regge nessuna scusa, nessuna priorità di ordine pubblico. La pericolosità di certi individui, le armi sequestrate, sono solo alibi che celano una rappresaglia reazionaria e becera.

Non è segreta la tendenza destrorsa dei vertici militari in Italia e questo governo ne legittima i comportamenti. Sulla provincia del 27 luglio, una lettera inviata dalla lega Nord applaude questa irruzione e si chiede perché azioni simili non possano essere perpetuate anche nei centri sociali e in altre sedi che raccolgono "feccia" simile. Non mi sento di rispondere ad una simile affermazione perché l’ignoranza merita solo indifferenza. Ma la cosa è preoccupante. Se la nuova tendenza è questa, se un esponente di partito si permette di calpestare i valori di libertà sanciti dalla costituzione e il governo gliene da la possibilità. Bè, allora forse è meglio fermarsi un attimo, ragionare sulla situazione che si sta creando e preoccuparsi veramente.

Quello che ho visto a Genova è tanta gente normale, persone che volevano esporre un idea e si sono trovate coinvolte in azioni militari alla Bava Beccaris. Poco importa che avessero le mani alzate, che fossero disarmati, che ci fossero persone anziane e bambini. Le cariche della polizia sono state cieche e spietate. Le testimonianze crude degli arresti mi fanno semplicemente venire il voltastomaco. Si parla di ragazzi ammanettati al letto d’ospedale con il cranio fracassato, donne anche di sessant’anni prese a manganellate. Persone segregate e pestate in carcere. Persone trattenute e torturate nonostante il loro arresto non fosse stato convalidato. Si parla addirittura di alcuni desaparecidos, l’ambasciata Tedesca

sta svolgendo un’indagine in merito. Ma ciò che è peggio, è che la maggior parte dell’opinione pubblica è a favore di questo governo, a favore di questo regime. Risultato ottenuto grazie al compattarsi, in un blocco(nero) di tutti gli organi d’informazione. Berlusconi, già proprietario di giornali e televisioni private, ha, per dopo le elezioni, acquisito il controllo anche degli organi d’informazione dello stato. La conseguenza risultante è un informazione

deviata, travisata e confusa, fumo negli occhi per persone che non vogliono vedere. Forse ho tralasciato un po’ la forma, ma l’amarezza che respiro dopo questi fatti è grande. Berlusconi ha osannato smisuratamente Bush, ne ha esaltato il carattere e non ha per niente nascosto le sue simpatie per il modello"americano". Forse è attirato dall’idea di libertà servita in tavola da poliziotti onnipotenti e governi conservatori. Forse lo attira un rito antico come la pena di morte. O meglio ancora ammira la privatizzazione selvaggia di sanità, istruzione e pensioni. Una politica economica volta ad aumentare le differenze sociali e a colpire i ceti meno abbienti. Una cosa è certa. Se in uno stato libero, per manifestare le proprie idee, bisogna munirsi di casco e spallacci per evitare le manganellate della polizia. Bè , lasciatemi dire che questo concetto di libertà è piuttosto obsoleto, per non dire infimo.

Nelle piazze delle maggiori città europee si manifesta contro i diritti negati, contro la polizia italiana. Intanto vecchi motti crollano. "italiani brava gente"……andatelo a dire ai desaparecidos tedeschi…………….

Scusate ancora, ma provo veramente rigetto per quello che è successo!

 

A cura di Goran Luckijc