DEVO ANCORA IMPARARE A SUONARE LA CHITARRA BENE COME JIMI HENDRIX………

Mi scuso in anticipo con il lettore per la forma e la dialettica del seguente componimento, ma in fin dei conti nessuno di noi è Alessandro Curzi, ci mancherebbe solo questo!

Con queste poche righe, voglio provare a dare sfogo ad una paranoia che naviga nella mia mente da diverso tempo.

Dio, non è una cosa allucinante, ma ci penso spesso e altrettanto spesso cerco un confronto con i miei amici per capire la loro opinione.

Devo ritenermi fortunato ad essere nato negli anni 70? Sicuramente non rinnego nulla di ciò che ho fatto e che farò ancora, ne ripudio le persone che quotidianamente mi danno serenità, non fraintendetemi, però ci sono parecchi interrogativi….

Oggi viviamo nell’era virtuale, nell’era delle comodità dove ti è possibile fare tutto con assoluta semplicità, però lo fai da lontano, da individuo distaccato consapevole di sfruttare quelle comodità che ti alienano dalla realtà pura delle cose.

Per noi giovani cresciuti in concomitanza con la piena presa di potere del computer, padre –padrone (ovviamente indispensabile oggi), con i video-giochi, le calcolatrici, vedere le immagini degli anni 60-70 è un po’ uno shock! Quei corpi nudi, danzanti,spassionati nella ricerca di una pace interiore, fanno un po’ pensare: come sarebbe stata se ci fossi stato io? O meglio, noi che abbiamo vissuto questi anni 90, con l’ausilio di un’inverosimile macchina del tempo, se fossimo trasportati trent’anni a ritroso, proveremmo le stesse emozioni dei nostri genitori? Il mio pensiero è legato al fatto che loro (genitori) hanno subito al tempo una notevole quantità di cambiamenti; sia in ambito sociale, comunicativo che politico. In particolare vorrei analizzare il campo musicale perché credo che allora fosse un sicuro luogo di pure emozioni.

Nessuno di voi si è mai chiesto come mai molti dei nostri coetanei amino ascoltare i dinosauri del rock? Io me lo sono chiesto svariate volte e la conclusione è che cerchiamo di recuperare quell’immenso bottino di emozioni e spiritualità che ci siamo persi essendo nati troppo tardi. Ragazzi, ci siamo persi tutto ciò che era possibile perdere musicalmente. Ci siamo persi la vera rivoluzione!

A questo punto mi/vi porgo un’altra domanda: il cambiamento a 360° che vi è stato anni fa, noi giovani d’oggi, l’avremmo sostenuto o ci avrebbe soffocato? Certo un paragone è impossibile, forse anche il solo domandarselo lo è, ma per me è importante perché….non so il perché, ma è cosi’ e per ora mi piace.

Credo ci avrebbe soffocato: a mio parere la mia generazione, tranne qualche fulgido e sparuto esempio, è scarna, ipocrita, retorica ma soprattutto superficiale. Le "palle" dei nostri genitori non le abbiamo; una battaglia politico/studentesca come quella del 68 non saremmo più in grado di farla, causa principale il menefreghismo in cui viviamo. Dio se avrei voluto esserci; ammiro ,la gente che lotta per un valore, per raggiungere una meta, per un ideale (forse perché io non sono in grado di farlo). Loro lo facevano rischiando e avevano una colonna sonora ben precisa. Con questo non voglio dire che noi siamo dei pulcini o che non abbiamo spirito e ideali; credo che siamo più giustificati ad essere cosi’ come siamo, d’altronde ogni epoca ha le sue rivendicazioni.

Adoro quegli anni perché adoro la semplicità vera; quella semplicità caratteristica di una bottiglia di rosso bevuta con gli amici, piuttosto che una coppa di champagne bevuta tra persone ipocrite e mascherate da galantuomini. Avrei subito volentieri quella miriade di emozioni scatenatasi 30-40 anni fa : i Beatles, le minigonne, i Doors, il 68, i veri baci, le canzoni italiane d’amore, i Led Zeppelin, Jimi Hendrix e perché no, i Sex Pistols?

Credo inoltre che non dobbiamo dimenticare neppure gli anni 80, è vero ma li trovo molto fasulli.

Gli anni dell’estetismo: paninari, dark, metallari, tamarri di vario genere. Le etichette non mi sono mai piaciute. In un certo senso tendo a non considerarli nemmeno quegli anni, se non per Vasco, poi cosa c’è? Non mi appartiene molto come epoca e quindi non mi affascina. Ah, scusate c’è Alberto Camerini!!!

Chiusa questa parentesi concludo ammettendo che non è una schifezza esserci nato negli anni 70, intendiamoci, anzi, però è come arrivare in ritardo ad una festa tra amici ed avere la sensazione ineluttabile di essersi perso scene irripetibili. Chiaro il concetto? Io mi sento un po’ cosi: malinconico di qualcosa che non ho provato, non è questa forse la vera malinconia?

A cura di PAUL BRANZO

 

„ E QUANDO LA LUNA VERRà SARà LA STESSA DI ALLORA?

QUELLA CHE DI NOI FARà DI NUOVO UNA COSA SOLA?

E QUANDO LA LUNA VERRà SARà LA STESSA DI ALLORA?

QUELLA CHE DOPO CI PORTERà ALLE CAREZZE DELL’AURORA?

E POI IL BUIO

NEANCHE UN GRAFFIO DI LUNA NEL CIELO"

Marlene Kuntz