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EUTANASIA, L'ITALIA CONTINUA A VIVERE NEL MEDIOEVO

di Tino Colacillo per ecomancina.com

Ancora una volta l'Italia cattolica, clericale, nazionalpopolare si scandalizza. Che cosa sarà mai successo stavolta? Quale terribile offesa avranno ricevuto i perbenisti vaticani?



Bene, come spesso accade, lo scandalo arriva dall'estero, da un paese laico per eccellenza come l'Olanda. A turbare i sogni angelici dei preti nostrani ci pensa una nuova normativa sull'eutanasia che la permette anche ai bambini al di sotto dei dodici anni. L'Olanda già disponeva di una legislazione molto avanzata e liberale che prevedeva la possibilità di ricorrere all'eutanasia attraverso una depenalizzazione e un controllo molto severo (com'è giusto che sia ...) sullo stato di salute dei malati richiedenti. La legislazione olandese è una delle più avanzate, che mette al centro non ridicoli moralismi religiosi, ma la dignità umana del paziente e il diritto all'autodeterminazione di ognuno di noi. In Italia invece continua una ridicola discussione sulle cure per il dolore (che pur servono ... ma fino ad un certo punto...) impedendo anche la sola discussione del problema. Molte sono state le proposte di legge avanzate in materia di eutanasia ma tutte magistralmente affossate da maggioranze trasversali accomunate solo dall'appiattimento verso le gerarchie clericali. Ah, i tempi della rivoluzione francese con i sequestri dei beni ecclesiastici ... Inoltre continua l'indifferenza nei confronti delle varie proposte di istituire almeno la cosiddetta "biocard", in altre parole un documento strettamente personale nel quale si possono indicare le proprie intenzioni (o meglio "istruzioni"...) in caso di malattie terminali o incidenti. Nemmeno questo. Perché? , viene da chiedersi. Ti rispondono che queste proposte sono in conflitto con la morale (cattolica?) e il buon costume (di carnevale?). Ora, trascurando i sondaggi che affermano che la maggioranza degli italiani è favorevole all'eutanasia (ma si sa, i sondaggi vanno bene solo quando vogliono loro ...), la legge olandese e le rispettive proposte italiane non ne chiedono l'obbligo, ma garantiscono il principio di scelta personale. Nessuna imposizione quindi, chi è d'accordo è libero di scegliere come porre fine alle proprie sofferenze. Un principio democratico e liberale dunque, ma loro sono liberali solo gli fa comodo...

Purtroppo di libertà alla chiesa cattolica e ai suoi gerarchi in tonaca (e onorevoli genuflessi) non interessa nulla. Loro si accontentano (si fa per dire...) di imporre le loro idee anche a quelli che non sono d'accordo, permettendosi anche di accusare gli altri di voler imporre con la forza del diritto leggi immorali e anti cristiane. Questa è la follia pura di chi non si è ancora accorto che il medioevo è finito da secoli, e che la società civile moderna ha già dimostrato di essere autonoma e laica (vedi referendum sul divorzio e aborto ...).



Mentre l'Olanda e molti altri paesi nordici sono paesi laici e democratici, l'Italia continua a essere ostaggio di pochi chilometri quadrati che portano il nome di Vaticano. E' proprio il caso di dire che ogni paese ha la sua croce! ...



La battaglia per la legalizzazione dell'eutanasia è una battaglia dai mille risvolti. Serve per affermare il diritto di scegliere come porre fine al proprio dolore con Dignità; serve per affermare il principio di laicità ed uguaglianza di tutte le forme di pensiero; serve a rendere universale ed inviolabile il valore della dignità dell'uomo. Certo, parlare di eutanasia, morte, dolore non è piacevole, ma questa battaglia deve essere vinta. Abbiamo già vinto sull'aborto e sul divorzio, lottando possiamo vincere per conquistare anche quest'altro spazio di libertà.


Tino Colacillo