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LA LISTA DEI CATTIVI

Il magazine di Ralph Nader ha pubblicato l'elenco delle dieci peggiori multinazionali del 2003. Marchi noti e meno noti nella classifica delle malefatte finanziarie e industriali
di Diario

Il Multinational Monitor è un magazine riconducibile all'attività di Ralph Nader, avvocato americano attivo tra i movimenti di consumatori, e terzo candidato alle presidenziali del 2001. (Quello che tolse ad Al Gore i voti necessari a diventare Presidente, per capirci).

La rivista vigila sull'operato delle società americane e delle più grandi multinazionali, soprattutto quelle che hanno attività nei paesi più poveri, e ne denuncia le malefatte. Nell'ultimo numero, Multinational Monitor pubblica una classifica speciale. Si tratta dei nomi di dieci società, americane e multinazionali, che sono state al centro dei più grossi scandali finanziari o di clamorosi crimini professionali negli ultimi due anni.

Presentando la lista dei cattivi, gli autori dell'
articolo, Russel Mokhiber e Robert Weissman, affermano che nonostante le malefatte societarie raggiungano il valore di centinaia di miliardi di dollari, solamente due dirigenti di alto livello sono stati condannati dalla legge.

La lista è in ordine alfabetico. Eccola. si apre con la

Bayer. Ha dovuto pagare 250 milioni di dollari per lo scandalo relativo agli sconti alla Medicaid, un'agenzia di assitenza sanitaria legata al governo Usa; il colosso farmaceutico è anche al centro di migliaia di cause intentatele da pazienti che hanno fatto uso del Baycol, un farmaco anticolesterolo rivelatosi letale in alcuni casi.

Boeing. Haa concesso in leasing al Pentagono alcuni aerei da rifornimento. Il valore del contratto, che è di 27 miliardi di dollari, supera di diversi miliardi di dollari il semplice acquisto degli aerei in questione.


Brighthouse. La società è accusata di studiare le reazioni neurologiche della mente umana alla pubblicictà.

Clear Channel. Grande broadcast radiofonico, colpevole di fagocitare le piccole emittenti locali degli States.

Diebold. E' la fornitrice dei macchinari usati nel conteggio del voto negli Stati Uniti.

Halliburton. La società del Vice di Bush, Dick Cheney, sospettata di aver gonfiato, attraverso la sua consociata Kellogg e altre consociate, le fatture relative alle forniture di cibo e petrolio ai militari Usa in Iraq.

HealthSouth. I suoi dirigenti hanno messo a punto un sistema per frodare agli investitori diversi miliardi di dollari.

Inamed. Per aver fornito falsi dati in merito alla sicurezza delle protesi al silicone per il seno da lei prodotte.

Merrill Lynch. Per crimini finanziari per un valore di cento milioni di dollari.

Safeway. Per aver raggirato i propri lavoratori con le assicurazioni sulla salute.

NOTA BENE: Un'operazione come quella del Multinational Monitor in Italia è impossibile, dato che la legge 281/98 impedisce alle associazioni di consumatori di criticare in modo chiaro imprenditori e singole ditte.