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CALDEROLI, PISANU E LE
"DUE VERITA" SULL’IMMIGRAZIONE
di Francesco Barilli, per Ecomancina.com

 

Quale è lo stato della sicurezza in Italia? Quale è l’andamento statistico della criminalità? Quale è l’incidenza effettiva dell’immigrazione clandestina sulla criminalità?

Molte domande, una sola certezza: le risposte certamente NON le avrete ascoltando i Ministri Calderoli e Pisanu… E questo nonostante siano i due rappresentanti del governo che negli ultimi tempi hanno espresso maggiore preoccupazione in tema di sicurezza (in seguito ad alcuni fatti di cronaca nera: l’omicidio di un barista a Besano e gli stupri di Milano e Bologna), teorizzando una stretta connessione fra l’immigrazione clandestina e la criminalità (Pisanu successivamente ha in parte rettificato certe sue dichiarazioni, e su questo torneremo più avanti).

I fatti di Besano, Milano e Bologna stanno alimentando una vera e propria campagna contro gli immigrati da parte di esponenti del centrodestra (Lega innanzitutto), prontamente spalleggiati da TV e giornali. Si tratta di una campagna che su Liberazione Piero Sansonetti (23 giugno) e Laura Eduati (22 giugno) hanno già denunciato, sottolineandone le incongruenze in termini di logica e dati statistici, con particolare riferimento alla bizzarra teoria secondo cui gli immigrati sarebbero colpevoli della maggior parte degli stupri in Italia (una sorta di "sono venuti da noi per rubarci il NOSTRO lavoro e violentare le NOSTRE donne" che mi sembra d’aver già sentito…).

 

Su questo argomento avrei poco da aggiungere ai due articoli di Liberazione, ma una veloce ricerca su Internet mi spinge a fornire anche il mio contributo alla discussione circa le tre domande iniziali. Dovete infatti sapere che, apparentemente incuranti delle polemiche sorte all’interno della coalizione di centrodestra, in Forza Italia sembrano essere molto certi: "l’Italia è più sicura", è l’affermazione apodittica che trovate sul loro sito. La trovate a questo indirizzo, sotto ad uno slogan che recita "-21,4% di furti nelle case".

http://www.forza-italia.it/speciali/sicurezza.htm

 

In buona sostanza, questo link riporta alcune statistiche comparative. Cito (i grassetti sono miei): "La comparazione dei dati del triennio luglio 2001 - giugno 2004 con quelli del periodo luglio 1998 - giugno 2001 mostra chiaramente l'efficacia delle azioni intraprese dal Governo Berlusconi: forte inversione di tendenza dell'immigrazione clandestina, diminuzione di omicidi, furti, scippi e aumento dei sequestri di sostanze stupefacenti."

Le statistiche parlano di una generalizzata diminuzione dei reati, a fronte di un aumento del 14,6% degli arresti. Entrando nello specifico dell’immigrazione clandestina si afferma: "L'azione di contrasto all'immigrazione clandestina si è sviluppata sul versante normativo con l'approvazione della legge n. 189 del 30 luglio 2002 (nota come "Bossi-Fini") … Il numero delle persone respinte alla frontiera è diminuito del 19,1% nel periodo dal 1° luglio 2003 al 30 giugno 2004 …. Il numero dei clandestini sbarcati sulle coste meridionali è sceso del 48,2% (9.985, a fronte dei 19,294 dell'anno precedente). Sono incrementate le operazioni di rimpatrio verso i paesi di origine."

 

Da questo link potete ora andare a questo:

http://www.forza-italia.it/speciali/sicurezza_pisanu.htm

Si tratta della sintesi dell'intervento del Ministro dell'Interno Pisanu alla Presentazione del "Rapporto sullo stato della sicurezza in Italia" - 15 agosto 2004.

Cosa dice Pisanu? Ecco: "In questi tre anni abbiamo prodotto più sicurezza, consolidando ad ogni livello il rapporto di fiducia e di reciproca collaborazione tra cittadini, forze dell'ordine e istituzioni. … Gravi preoccupazioni desta in questi giorni l'immigrazione clandestina via mare: non tanto per le dimensioni del fenomeno, che lo so bene è in costante diminuzione, …"

 

Pur precisando che le statistiche sulla diminuzione dei crimini NON contemplano i reati a sfondo sessuale, e che l’analisi si ferma ad agosto 2004 (quindi comunque ad una data recente), mi sembra chiaro il messaggio che emerge: le leggi varate dal governo Berlusconi, e gli "imput di metodo" che questo ha impartito alle forze dell’ordine avrebbero dato buoni frutti. L’immigrazione clandestina sarebbe calata; o, per meglio dire, continuano gli arrivi (per cui il numero complessivo è in aumento), ma il flusso tenderebbe alla diminuzione. Gli eventi criminosi (specie furti, rapine ed omicidi della criminalità organizzata) sarebbero anch’essi in calo.

 

In Parlamento Pisanu ha affermato (fonte: La Repubblica del 23 giugno 2005) "L'equivalenza tra immigrazione clandestina e criminalità non ha fondamento e non può avere ascolto in un Paese civile come il nostro", attirandosi le critiche della Lega e di Calderoli in particolare. Peccato che lo stesso Pisanu avesse detto pochi giorni fa (fonte: La Repubblica del 14 giugno 2005) "L'omicidio di Claudio Maggiorin conferma purtroppo che l'immigrazione clandestina rappresenta una minaccia crescente per la sicurezza e l'ordine pubblico nel nostro paese"

Mi sembra emergano abbastanza contraddizioni da far girare la testa… L’Italia è più sicura (come dice Forza Italia) o lo è meno (come sembrano asserire gli esponenti leghisti)? L’immigrazione clandestina è una crescente minaccia per il Paese (Pisanu, nei giorni pari…) oppure no (Pisanu, nei giorni dispari…)?

Come ho già detto, non aspettatevi risposte; non da Calderoli o Pisanu. Se però volete riflettere sul fenomeno dell’immigrazione e su VERI reati contro la persona connessi a questo fenomeno (reati che, guarda un po’, sono molto meno pubblicizzati dai media) vi invito a leggere queste poche righe, tratte dalla Mailing list Dirittiglobali dell'associazione PeaceLink. Si tratta di estratti dalla Presentazione del primo rapporto sui CPTA in Italia, a cura di Amnesty International

 

"L'Italia sottopone a detenzione un numero sempre crescente di richiedenti asilo, in violazione degli standard del diritto internazionale dei rifugiati. Nel suo ultimo rapporto, Presenza temporanea, diritti permanenti, presentato oggi a Roma, Amnesty International rivela una serie di violazioni dei diritti umani cui i cittadini stranieri vengono sottoposti durante la detenzione nei Centri di permanenza temporanea e assistenza (Cpta), ed esprime preoccupazione circa la possibilità che problemi simili possano verificarsi anche nei centri di identificazione. … Il rapporto contiene dettagliate denunce secondo cui persone detenute nei Cpta sono state sottoposte ad aggressioni fisiche da parte di agenti delle forze dell'ordine e del personale di sorveglianza e alla somministrazione eccessiva e abusiva di sedativi e tranquillanti. Molte persone incontrano difficoltà nell'accedere alla consulenza di esperti, necessaria a contestare la legalità della loro detenzione e del relativo ordine di espulsione. La tensione nei centri è alta, con frequenti proteste, inclusi tentativi di fuga e alti livelli di autolesionismo. I centri sono spesso sovraffollati, con strutture inadeguate, condizioni di vita contrarie alle norme dell'igiene e cure mediche non soddisfacenti. … Vi è una crescente restrizione dell'accesso ai Cpta e le richieste avanzate da Amnesty International sono state sinora rifiutate. Per quanto non sia possibile confermare la totale veridicità di tutte le denunce concernenti i centri, queste sono rese credibili dal loro numero, coerenza e regolarità, e dalle conclusioni degli organismi intergovernativi e di serie organizzazioni non governative nazionali e internazionali. Molte persone nei Cpta incontrano difficoltà nell'accedere alla procedura di asilo, con il conseguente rinvio in paesi dove sono a rischio di gravi violazioni dei diritti umani. Durante l'ultimo anno, più volte l'Italia ha espulso interi gruppi di persone detenute dopo essere giunte via mare, senza un'adeguata considerazione di ogni situazione individuale, in violazione degli standard internazionali dei diritti umani e del diritto dei rifugiati. Il modo in cui il governo affronta gli arrivi via mare sta seriamente compromettendo il diritto fondamentale di chiedere asilo e il principio di non-respingimento, che proibisce il rinvio forzato di chiunque verso un territorio in cui possa esservi un rischio di violazioni gravi dei diritti umani. …"

 

Quest’ultimo articolo completo lo trovate qui:

http://www.reti-invisibili.net/morticarceri/articles/art_3591.html

 

Francesco "baro" Barilli, di Ecomancina.com